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Civiltà e leader
Assurbanipal

Vissuto:

685 - 627 a.C. circa

Titoli:

Re dell'Assiria

Civiltà:

Assurbanipal
Leader dell'Assiria

Informazione sulla partita:

Tesori di Ninive

Quando una città è conquistata, ottieni una tecnologia gratuita già scoperta dal suo possessore. Le città ottenute attraverso scambi commerciali non contano. Inoltre questo può accadere una sola volta per ogni città nemica.

Storia

Assurbanipal, re dell'Assiria per più di 40 anni a metà del VI Secolo a.C., è passato alla storia per la sua implacabile sete di sapere, che assecondò con attenti negoziati e spietate conquiste. Attraverso il conflitto diretto, o semplicemente con la minaccia della violenza contro coloro che osavano opporsi alla sua volontà, Assurbanipal cercò di radunare i testi e le storie delle numerose culture e civiltà che coabitavano nel suo impero. Raccogliendo l'enorme archivio di manoscritti cuneiformi e tavolette di pietra che porta il suo nome, Assurbanipal diede origine a una delle più straordinarie biblioteche del mondo antico. Oltre che per i suoi studi Assurbanipal è rimasto famoso come temibile guerriero, capace di svolgere con grande abilità sia i compiti militari sia quelli amministrativi. La fama di Assurbanipal, condottiero dotato della forza e dell'intelletto necessari per comandare il formidabile impero neo-assiro, gli è sopravvissuta per più di duemila anni.

Giovinezza

Sebbene i resoconti storici del periodo siano tutt'altro che esaurienti, sappiamo che Assurbanipal nacque all'inizio del VI Secolo a.C., verso la fine di un periodo di supremazia assira nella regione durato quasi 1.500 anni. Il padre Esarhaddon, che al momento della sua nascita era principe ereditario, si assicurò che ricevesse un addestramento da guerriero e allo stesso tempo un'istruzione da erudito. Dopo essere cresciuto a Ninive in un piccolo palazzo chiamato bit reduti ("Casa della Successione"), in seguito alla morte del fratello maggiore Assurbanipal fu nominato principe ereditario nel 672 a.C. Il suo addestramento incluse attività regali come l'equitazione, la guida dei carri, il tiro con l'arco, le arti manuali e l'etichetta di corte, ma anche discipline come la divinazione, la matematica e l'ingegneria. Sebbene questo punto sia ancora dibattuto, si ipotizza che Assurbanipal possa essere stato il primo re assiro in grado sia di leggere sia di scrivere, cosa che gli avrebbe permesso di comprendere scritti e linguaggi antichi. Ancora in giovane età cominciò a ricoprire incarichi amministrativi nella corte reale dell'Assiria, supervisionando diversi progetti di costruzione e nominando prefetti locali per conto di suo padre. In seguito alla morte di Esarhaddon, nel 669 a.C., Assurbanipal ascese al trono e si preparò ad affrontare una serie di conflitti che già si delineavano all'orizzonte.

Regno

Come spesso accade a chi riceve una carica, il nuovo re Assurbanipal dovette occuparsi per prima cosa di risolvere alcuni dei problemi lasciati in eredità da suo padre. L'Assiria era impegnata in una guerra con il vicino Egitto e il giovane monarca fu obbligato a intraprendere azioni decise per non perdere i territori più lontani dal centro dell'impero. Mobilitando rapidamente le sue forze, Assurbanipal riportò diversi successi in Egitto e, dopo ulteriori incursioni dell'esercito assiro, si assicurò il controllo di molte regioni disputate, tra cui la Giudea, Israele, Cipro e gran parte dell'Asia Minore.

Abile amministratore, nonostante l'attenzione richiesta dagli affari militari Assurbanipal dedicò molto tempo ad alleviare i bisogni del suo popolo. Selezionando con cura reggenti e amministratori locali capaci ed affidabili per le regioni più distanti dell'impero, fu in grado di rivolgere i suoi sforzi ad altri obiettivi. La sua abilità di governante affonda le radici nella sua approfondita istruzione; grazie a essa l'impero poté godersi un lungo periodo di relativa stabilità e di prosperità economica nonostante i conflitti che infuriavano nella regione.

Assurbanipal, molto fiero della propria istruzione e dei propri interessi accademici, fu un grande patrono delle arti e delle scienze, che perseguì con entusiasmo sfrenato per tutta la durata del suo regno. Per riempire la sua Biblioteca Reale, a Ninive, inviò scribi in tutto l'impero affinché acquisissero o copiassero testi su ogni argomento conosciuto. Come molti re antichi, Assurbanipal commissionò anche opere ad artisti e scultori affinché rappresentassero gli eventi più importanti avvenuti nell'impero, insieme a molti bassorilievi che onoravano i suoi numerosi successi e il suo poliedrico talento.

La Biblioteca

La Biblioteca Reale di Assurbanipal, costruita nell'antica capitale di Ninive, ospitava l'enorme collezione di testi storici e tavolette d'argilla dell'imperatore assiro. È la biblioteca più vasta mai scoperta dagli archeologi moderni, con materiale sugli argomenti più disparati: racconti popolari, riti religiosi, opere mediche e scientifiche, testi storici. Tra i capolavori letterari c'è l'Enuma Elish, il poema babilonese dedicato alla creazione, e l'epica Storia di Gilgamesh sumera. L'archeologo e storico inglese Sir Austen Henry Layard è stato il primo a localizzare le rovine della biblioteca nel 1849. La maggior parte del materiale recuperato è stato inviato al British Museum, dove si trova ancora oggi. In totale l'"Ashurbanipal Library Project" ha catalogato più di 30.000 fra tavolette e altri reperti.

Il giudizio della Storia

In seguito alla morte di Assurbanipal, avvenuta intorno al 627 a.C., l'impero assiro entrò in un periodo di declino mentre numerose fazioni si disputavano il potere. Il fermento nei centri urbani e tra i ranghi dell'esercito fu esacerbato dal conflitto tra il fratello di Assurbanipal Sinsharishkun, il generale Sinshumulishir e Nabopossar, che sarebbe poi diventato re di Babilonia. Questo periodo tribolato servì solo a rafforzare la figura di Assurbanipal, dal momento che il popolo di ricordava bene che sotto il suo regno aveva potuto prosperare in relativa stabilità. Fondando la Biblioteca Reale, Assurbanipal diede al mondo il primo esempio di centro di studi finanziato dallo stato e fornì agli storici un'impareggiabile collezione di manufatti che ha contribuito sensibilmente alla nostra conoscenza e comprensione dei popoli e dei regni della sua epoca.