Civilization V CIVILOPEDIA Online
Civiltà e leader
Budicca

Vissuto:

? - 61 d.C. circa

Titoli:

Regina degli Iceni

Civiltà:

Budicca
Leader dei Celti

Informazione sulla partita:

Sapere druidico

+1 peace Fede per ogni città vicina a una foresta senza miglioramenti. Il bonus passa a +2 peace Fede nelle città che hanno 3 o più caselle di Foresta adiacenti non migliorate.

Storia

Budicca, leggendaria regina guerriera della tribù celtica degli Iceni, è rimasta famosa per aver distrutto molti insediamenti romani quando, nel I secolo d.C., si mise alla testa di un'insurrezione di tribù celtiche contro l'esercito romano che occupava l'Inghilterra. Benché i resoconti storici sul periodo siano limitati, basandosi per lo più sulle cronache degli storici romani Tacito e Cassio Dione, viene comunemente accettato che la rivolta di Budicca si sia svolta come segue.

Prasutago, re degli Iceni e marito di Budicca, era stato a lungo un alleato di Roma e aveva mantenuto il ruolo di sovrano durante la conquista romana della Britannia. Prasutago aveva stabilito che alla sua morte Budicca e le due figlie fossero nominate co-eredi, nella speranza di conservare così i diritti e la nobiltà della famiglia. Senza considerare la volontà del vecchio alleato i Romani si mossero rapidamente per annettere il territorio degli Iceni, e si può affermare con certezza che si comportarono con inflessibile brutalità: Budicca fu flagellata pubblicamente.

Il risentimento provocato dall'irriverenza e dalla disumanità dei Romani nei confronti degli Iceni portò Budicca e il suo popolo a organizzare una rivolta con l'aiuto delle tribù vicine, in special modo i Trinovanti. Budicca raccolse un esercito immenso, 70.000 uomini o più, e marciò contro la colonia romana di Camulodunum. I Romani, impreparati a un assalto di tali dimensioni, vennero presi di sorpresa; i ribelli non ebbero alcuna misericordia. La città di Camulodunum fu messa sotto assedio e distrutta, dopodiché l'esercito dei rivoltosi proseguì verso la vicina città di Londinium, distruggendo ogni cosa di valore per i Romani che incontravano sul cammino. Verulamium fu la terza e ultima città distrutta dalla rivolta di Budicca: fu completamente bruciata, e i cittadini romani massacrati. In tutto si stima che l'esercito di Budicca abbia ucciso 80.000 tra Romani e Britanni sostenitori di Roma.

Le legioni riunite dell'esercito romano affrontarono finalmente i ribelli nel 61 d.C., in un luogo sconosciuto nelle Midlands inglesi. Sfortunatamente per Budicca, grazie al loro addestramento superiore e alle tattiche militari i Romani annientarono i rivoltosi. Si dice che donne e bambini, che accompagnavano i rivoltosi con i rifornimenti, siano andati a osservare la battaglia e sostenere i propri soldati. La presenza di questi "spettatori" sul campo, comunque, avrebbe limitato la possibilità di movimento dei rivoltosi. L'insurrezione fu schiacciata e moltissimi ribelli, il cui numero è stimato fra 70.000 e 80.000, furono uccisi nella battaglia o immediatamente dopo. Si ritiene (sebbene non ci siano conferme) che Budicca si sia tolta la vita poco dopo la battaglia: la teoria più diffusa è che abbia inghiottito del veleno per evitare la cattura.

Il giudizio della Storia

Per quanto sia difficile giudicare una figura leggendaria come Budicca, possiamo affermare con certezza che la sua insurrezione contro i romani abbia avuto una giusta causa, trattandosi di una lotta contro l'occupazione e l'insopportabile brutalità che avevano inflitto ai popoli celtici. Per quanto i ribelli abbiano massacrato indiscriminatamente soldati e cittadini romani, bisogna anche considerare la totale mancanza di scrupoli con cui si erano comportati gli stessi soldati di Roma. Abbiamo poche informazioni sulla vita di Budicca prima della ribellione, ma la sua fama di nobile guerriera, morta per difendere la libertà del suo popolo, rimarrà nella storia per le epoche a venire.