Civilization V CIVILOPEDIA Online
Civiltà e leader
Gandhi

Vissuto:

1869-1948

Titoli:

Mahatma

Civiltà:

Gandhi
Leader dell'India

Informazione sulla partita:

Crescita della popolazione

unhappiness L'Infelicità proveniente dal numero di città raddoppia, quella proveniente dal numero di cittadini si dimezza.

Storia

Mohandas Gandhi è stato un patriota indiano che ha guidato il movimento di indipendenza non-violento contro il governo imperiale inglese nella prima metà del XX secolo. È stato l'inventore della "satyagraha," la resistenza alla tirannia attraverso la disobbedienza civile di massa, una tattica usata con grande effetto contro il Raj inglese.

Gli inizi

Mohandas Gandhi è nato in India sotto il dominio inglese. Figlio del primo ministro di un piccolo stato del Porbandar, in gioventù Gandhi non esibì alcuna traccia della brillante sagacia che lo contraddistinse da adulto; in effetti fu un mediocre studente, la cui caratteristica più evidente era la timidezza. Come si usava in quel periodo, a 13 anni prese parte a un matrimonio combinato. Apparentemente l'esperienza non gli piacque molto, dato che in seguito definì tale pratica "la crudele usanza del matrimonio tra bambini".

Dopo aver ottenuto il diploma superiore Gandhi decise di seguire le orme del padre al servizio del suo paese. A questo scopo decise di andare a studiare in Inghilterra. Con il padre appena morto, sua madre non voleva che partisse, e acconsentì solo dopo che lui ebbe promesso di astenersi dal vino, dalle donne e dal mangiare carne. La casta a cui apparteneva considerava il viaggio oltreoceano come impuro; quando si ostinò a partire fu dichiarato "reietto". Durante il suo soggiorno Gandhi imparò molto sull'Inghilterra e sulle usanze della popolazione inglese, conoscenze che in seguito si dimostrarono preziose per la sua carriera. Nel 1891 Gandhi passò il difficile esame da avvocato e tornò in India. Cercò di iniziare il praticantato a Bombay, ma presto fu riassegnato in Sudafrica.

In Sudafrica

In Sudafrica Gandhi ebbe maggior successo professionale, ma rimase atterrito dal razzismo e dall'intolleranza che vi trovò. Trascorse i successivi 20 anni della propria vita in Sudafrica, curando gli interessi di tutte le classi inferiori, non solo degli indiani. Fu proprio qui che Gandhi iniziò a sviluppare e diffondere la sua filosofia sulla resistenza passiva. Venne incarcerato diverse volte per la sua resistenza alle cosiddette "Leggi Nere", secondo cui tutti i cittadini non bianchi dovevano registrare le proprie impronte digitali al governo. Quando il governo decretò che il matrimonio cristiano era l'unico legale in Sudafrica, Gandhi organizzò e guidò una colossale protesta non-violenta, che costrinse infine il governo a ritirare la legge. Fu in quest'occasione che Gandhi acquisì il titolo di "Mahatma", che significa "persona venerata per la grande conoscenza e l'amore per l'umanità".

Ritorno in India

Nel 1915 Gandhi tornò in India. Il Mahatma colpì il mondo quando dichiarò di provare umiliazione per essere costretto a parlare inglese nella sua terra natale e colpì la nobiltà indiana quando li rimproverò per la loro ostentazione, dicendo di conservare piuttosto i gioielli e le ricchezze in un fondo a favore dei concittadini.

Così Gandhi diede inizio alla sua lunga campagna per liberare il paese dalla dominazione inglese. La sua lotta seguì due strade: da una parte imbarazzò e suscitò vergogna negli oppressori, dall'altra chiamò il suo popolo a grandi sacrifici. Nei 30 anni successivi Gandhi esortò senza sosta il suo popolo alla resistenza passiva, guidando sciopero dopo sciopero, marcia dopo marcia, digiunando fino allo sfinimento, sopportando innumerevoli pestaggi e persino anni di detenzione. A un certo punto compì anche uno storico viaggio in Inghilterra, dove, con grande irritazione del governo, conquistò gran parte delle classi lavoratrici e medie. Nonostante le innumerevoli battute d'arresto e gli anni di dure fatiche, Gandhi continuò imperterrito. Nel 1946, esausto e praticamente in bancarotta dopo la Seconda Guerra Mondiale, il governo inglese acconsentì ad abbandonare l'India, ma nel farlo divise il paese tra indù e musulmani, cosa che suscitò l'orrore di Gandhi.

Divisione

La spartizione scatenò un'ondata di violente rivolte religiose, nelle quali i musulmani vennero massacrati in India e la stessa sorte toccò agli indù in Pakistan. I due paesi erano nel caos. In risposta a tutto ciò, Gandhi iniziò lo sciopero della fame, rifiutando di mangiare finché le violenze non fossero cessate. Incredibilmente, funzionò: i popoli indiano e pakistano non volevano veder morire il loro grande eroe, così inviarono lettere e rappresentanti per promettergli che i massacri sarebbero cessati e pregarlo di porre fine al digiuno. Così fece, con sollievo di milioni di persone. Dodici giorni dopo Gandhi fu assassinato.

Il giudizio della Storia

Oggi Gandhi è considerato una delle figure più grandi della storia. È riconosciuto come un coraggioso e indomito campione della giustizia e della rettitudine morale, avendo combattuto tanto in Sudafrica per i diritti di tutti i deboli quanto nel suo paese natale per i concittadini indiani. Inoltre è considerato un brillante leader politico, avendo organizzato con successo una campagna per l'indipendenza opponendosi a uno degli imperi più potenti che il mondo abbia mai conosciuto. Di lui Martin Luther King disse: "Cristo ci ha dato l'obiettivo, Mahatma Gandhi la tattica".