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Civiltà e leader
Harald Dente Blu

Vissuto:

circa 920-986 d.C.

Titoli:

Re di Danimarca

Re di Norvegia

Civiltà:

Harald Dente Blu
Leader della Danimarca

Informazione sulla partita:

Furia vichinga

Le unità imbarcate hanno +1 al moves movimento. Spendono solo 1 punto per sbarcare, mentre le unità da combattimento ravv. nulla.

Storia

Harald "Dente Blu" Gormsson è stato re di Danimarca per quasi 30 anni, a partire dal 958 d.C. circa. Durante il suo regno Dente Blu riunì le diverse tribù danesi e respinse parecchie incursioni provenienti dalla Norvegia e Germania, promuovendo nel contempo la costruzione di grandi strutture difensive. Inoltre Dente Blu è famoso per aver abbandonato la tradizione pagana dei suoi antenati, abbracciando con devozione la fede cristiana e cercando di convertire pacificamente il suo popolo.

Giovinezza

La data precisa della nascita di Harald è sconosciuta, ma in base alle cronache delle sue imprese si può presumere che sia nato intorno al 920 d.C. Figlio di Gorm il Vecchio e della regina Thyra Dannebod, Dente Blu fu educato sotto tutti gli aspetti come un vero vichingo. Negli anni della giovinezza Dente Blu prese il mare insieme al fratello Canuto (noto anche come Knut) per saccheggiare e devastare, riportando al padre le spoglie di guerra. Si ritiene che Canuto, il figlio primogenito e favorito di Gorm, sia rimasto ucciso in Inghilterra durante un'incursione vicino all'Irlanda. La morte di Canuto lasciò Harald unico erede al trono di Danimarca. Alla morte di Gorm, nel 958 d.C., Dente Blu salì al trono e si dimostrò un capace condottiero sia dentro che fuori il campo di battaglia.

Unificazione della Danimarca

Poco dopo la morte del padre consolidò il suo potere muovendosi rapidamente per unificare le poche tribù danesi che non riconoscevano ancora le sua guida. Benché Gorm sia considerato il primo vero re di Danimarca, infatti, il suo dominio non abbracciò l'intera regione e durante il regno alcune tribù restarono ancora indipendenti. Dente Blu, d'altro canto, estese il proprio controllo sull'intero territorio danese e su alcune aree della Norvegia e della Svezia. Per un certo periodo rivendicò addirittura il titolo di re di Norvegia, per quanto la sua autorità in quella regione rimanga opinabile.

Grandi costruzioni

Durante il suo regno Harald Blu commissionò una serie di importanti progetti di costruzione in tutta la Danimarca. In quel periodo le "pietre runiche" erano la forma più comune di monumento usato per commemorare le gesta dei defunti, e Dente Blu trovò opportuno onorare in tal modo i suoi genitori. A questo scopo fece erigere una pietra vicino alla città di Jelling, che oggi è considerata l'esempio più famoso di iscrizione runica in Danimarca. Tra le altre cose, sulla pietra si può distinguere chiaramente l'immagine di un Cristo sulla croce, tanto che oggi viene spesso chiamata il "certificato di battesimo della Danimarca". In un certo senso si può dire che la pietra segni l'abbandono delle tradizioni politeistiche seguite fino ad allora dalla maggioranza della popolazione danese.

Oltre alle pietre di Jelling, Dente Blu fu responsabile dello sviluppo di una serie di sei fortezze vichinghe ad anello, chiamate "Trelleborg". La costruzione di questi forti ebbe inizio in seguito alla perdita di molti territori di confine a opera di bande di scorridori germanici. Le fortezze erano in grado di ospitare fino a 500 guerrieri e riuscirono a respingere con successo ulteriori incursioni e a proteggere i territori interni della Danimarca.

Conversione al cristianesimo

Gli storici moderni discutono ancora della conversione al cristianesimo di Harald, avvenuta intorno al 960 d.C., soprattutto perché sono state tramandate diverse versioni degli eventi. I due resoconti più importanti sono quelli di due contemporanei, Vitichindo di Corvey e Adamo di Brema. Vitichindo ha scritto che Dente Blu era stato convertito da un chierico noto con il semplice nome di "Poppa", un ospite a corte o forse un missionario che si era spinto fino alla Danimarca. Adamo di Brema (il cui resoconto è di cent'anni posteriore) sostiene invece che Harald fosse stato convertito con la forza da Ottone I di Germania in seguito a una sconfitta in battaglia.

Al di là dei dettagli sulla sua conversione, si può dire con certezza che Harald divenne un devoto seguace del cristianesimo: lo dimostra non solo l'inclusione di simboli cristiani sulla pietra di Jelling che commemora i suoi genitori, ma anche il fatto che Dente Blu fece riesumare i resti del padre dal tradizionale tumulo vichingo in cui era stato sepolto per farli traslare sotto una chiesa da lui costruita, accanto alla quale si trovano tuttora le pietre di Jelling.

Il giudizio della Storia

Oggi re Harald Dente Blu, che regnò per più di trent'anni, viene generalmente considerato un monarca giusto e saggio. Nonostante qualche sconfitta, riuscì a mantenere il suo paese libero dall'influenza di diversi potenti vicini, plasmandone allo stesso tempo la cultura per i secoli a venire. Alla fine il suo stesso figlio, Sweyn, si ribellò contro di lui e lo costrinse a fuggire dalla Danimarca. Dopo la morte di Harald Dente Blu, avvenuta nel 986 d.C., Sweyn Barbaforcuta si impadronì del trono e lasciò a sua volta un segno importante nella storia.