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Civiltà e leader
Pachacuti

Vissuto:

1410 - 1471 circa

Titoli:

Sapa Inca

Civiltà:

Pachacuti
Leader degli Inca

Informazione sulla partita:

Grande strada delle Ande

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Storia

Pachacuti è stato il nono monarca di Cusco. Sotto il suo dominio il microscopico regno si estese fino a diventare un vasto impero, noto come Tawantinsuyu. L'impero inca di Pachacuti si estendeva dall'odierno Cile all'Ecuador e abbracciava la maggior parte del Perù, della Bolivia e dell'Argentina settentrionale. In seguito i suoi confini si allargarono ulteriormente.

Ascensione al trono

Pachacuti era il figlio dell'inca Virococha, secondo in linea di successione dopo il fratello maggiore Urco. In questa fase il regno di Cusco era molto piccolo ed era costantemente minacciato dalla vicina tribù dei Chanca. Della giovinezza di Pachacuti non sappiamo molto, finché non ebbe la possibilità di fare una buona impressione al padre durante una delle invasioni dei Chanca. Mentre il padre e il fratello fuggivano dal campo di battaglia, Pachacuti radunò i soldati restanti e riportò una vittoria così schiacciante che in seguito si raccontò che il suolo stesso si fosse sollevato per combattere al suo fianco. Pachacuti, "colui che scuote la terra", fu nominato principe ereditario e cominciò a coadiuvare il padre nel governo di Cusco.

Creazione di un impero

Nel 1438 il padre morì e Pachacuti divenne unico monarca del regno. Immediatamente si lanciò in una serie di invasioni dei regni confinanti. Il suo nuovo impero si estese dall'Ecuador al Cile, diventando ben presto una delle nazioni più potenti del Sudamerica.

Sebbene avesse conquistato molti regni con la forza, Pachacuti non disdegnava di adottare tattiche più sottili per accaparrarsi nuovi territori. Per prima cosa inviava spie nelle regioni che gli interessavano, raccogliendo informazioni sulla loro ricchezza e potenza militare. Se le prospettive gli sembravano buone invitava i leader delle terre in questione a sottomettersi pacificamente, esaltando i vantaggi della vita sotto il regno degli Inca. Molti accettarono (nel timore di condividere il fato dei Chanca) e inviarono i figli a vivere a Cusco affinché fossero educati secondo la legge inca. Lì venivano indottrinati e sposavano membri della nobiltà inca prima di essere rimandati a governare le terre d'origine. Questo metodo assicurava l'espansione costante e la pace duratura nell'impero.

Per mantenere l'ordine Pachacuti stabilì quattro province, ognuna controllata da un governatore locale addetto all'amministrazione quotidiana. Inoltre creò organizzazioni gerarchiche separate per il clero e l'esercito, dando origine a uno dei primi sistemi di separazione dei poteri. Cusco stessa fu ricostruita per servire come capitale dell'impero, con un settore urbano dedicato a ognuna delle province. Durante questo periodo fu costruita anche la famosissima Machu Picchu, che oggi si ritiene essere una "tenuta di montagna" destinata all'uso personale del sovrano.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1471, lo scettro di Pachacuti passò al figlio più giovane Tupac, dato che il fratello Amaru, per quanto maggiore d'età, non era un guerriero come il padre.

Il giudizio della Storia

Oggi Pachacuti viene considerato un eroe nazionale del Perù e molti dei monumenti che ha costruito si possono ancora ammirare. Per quanto sia passato alla storia per le capacità militari e politiche, non si può certo dire che sia stato un sovrano benevolo. Per rendere più saldo l'impero non esitò a deportare centinaia di migliaia di persone, trasferendole nelle terre che gli sembravano più adatte ai suoi scopi. Nonostante i suoi difetti, Pachacuti ha dato il via alla più grande epoca di conquiste degli Inca, espandendo il suo impero fino a fargli dominare gran parte del Sudamerica abitato.